venerdì 13 settembre 2013

UN CAMPO D'ERBA

GUSTAVE COURBET



La mia tentazione è la quiete.
Qui al termine della vita
Né la sbrigliata immaginazione,
Né la macina della mente
Che ne consuma cenci e ossa,
Riescono a render nota la verità.

Mi sia concessa la frenesia di un vecchio,
Devo rifare me stesso
Fino ad essere Timone o Lear
O quel William Blake
Che bussò sul muro
Tanto che la Verità rispose al suo richiamo;

Una mente quale la conobbe Michelangelo
Tale da penetrare le nuvole,
O ispirata dalla frenesia
Da scuotere i morti nei sudari;
Del resto dimenticata dal genere umano:
La mente d'aquila di un vecchio.
W.B.YEATS 

3 commenti:

  1. Pregiati, e assai graditi alla lettura, questi mirabili versi, che hai scelto con cura nella rosa di notevoli artisti...
    Buon fine settimana, Stefania, e un saluto, silvia

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  2. Ciao Stefy,
    ma che bella questa poesia che rimembra uomini di cultura e arte. Vera l'ultima strofa, troppo spesso si dimentica la maestosità di qualcuno che è stato un grande, ma che ora e vecchio o morto.
    Buona giornata ciao ciao

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  3. Bella poesia cara Stefania, versi che coinvolgono emotivamente!
    Tomaso

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