martedì 5 novembre 2013

EMOZIONI IN 100 PAROLE




UN CLOCHARD


Viveva ai margine della città, non riconoscendosi nella moltitudine di persone che si muoveva freneticamente attorno a lui. Amava svegliarsi al primo sorgere della luce, al cinguettare dei passeri, nutrirsi di cose raccolte qua e là. Assaporava pure emozioni coi raggi del sole. Poteva confidare al vento la sua rabbia, la sua gioia. Spesso aveva freddo e poco per coprirsi, altre volte troppo poco da mangiare. La vita pulsava nel suo cuore, e si riteneva non meno fortunato degli uccelli. Era un'anima libera da catene, da paure. Viveva la sua realtà lontano dai minuti, dall'ore, e la chiamava libertà.



SOGNO DI UNA SERA


La luna veglia i miei sogni nascosti, mentre il silenzio s'appropria della voce del cuore. Non trovo parole in questa sera luminosa. Le stelle suonano per me una musica di brillanti accordi. Non c'è spazio per il passato, per il futuro, l'attimo presente cattura tutta l'attenzione. Il tuo volto risplende luminoso come perla opalina candida, pura. La vita pulsa nei battiti dei nostri cuori, come linfa scorre impetuosa. Ci abbandoniamo felici tra le braccia di questa notte. L'attimo dolcissimo ci fa assaporare emozioni uniche, ed osiamo chiedere al cielo di fermare il tempo ora, per cogliere l'amore che ci sfiora.

15 commenti:

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    1. Grazie Gianna, sempre bello trovarti qua...

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  2. Due impressioni diverse, ma di particolare entità, per assaporare emozioni di quel dentro, che sa far vibrare fortemente l'epidermide...
    Sempre bello leggerti, cara Stefania, buon pomeriggio e un caro saluto, silvia

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    1. Un grazie di cuore per la tua analisi, è sempre un piacere leggerti.
      Buona serata.

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  3. Fra i due pezzi, mi ha colpito moltissimo quello sul clochard, persone di grande animo colpite dalla sventura che tanto spesso vengono disprezzate e dimenticate ingiustamente.
    Grazie per le emozioni che trasmetti, un abbraccio
    Xavier

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    1. Sono proprio contenta che tu abbia apprezzato le mie micro storie, che vogliono solo dare un'impressione, una sensazione. Sui clochard ci sarebbe da scrivere molto altro, questa mia è solo una visione ottimistica del vivere di alcuni di loro...
      Un abbraccio e grazie.

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  4. Ciao Stefania,
    parlando del Clochard mi hai fatto ricordare un tipo simpaticissimo che viveva nella mia città, da quando è morto mi fa sempre un po' strano non vederlo, come se fosse andata via una parte essenziale dell'anima della città stessa.
    come sempre parole e immagini emozionati
    buona serata un abbraccione

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    1. Ciao Audrey, non si puo' certo raccontare granchè in cento parole, la vita del clochard non è certo solo questo e spesso la loro vita non è libera scelta come l'idea che ho voluto dare io..purtroppo è fatta spesso di sofferenza nell'indifferenza. Ma per questa micro storia mi sono voluta ispirare a casi recenti di cronaca.. di clochard che morendo hanno lasciato cospicue eredità in beneficenza..
      Grazie, di aver capito il mio punto di vista.
      Un abbraccio.

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  5. Grande senso di liberta in questi tuoi emozionanti pensieri.
    Libertà vissuta in modi diversi, ma unici nella loro essenza.
    Davvero belli,
    a presto cara Stefania.

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    1. Grazie, apprezzo molto il tuo commento.
      A presto..abbraccio.

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  6. Due storie completamente diverse, ma dove si vivono forti sentimenti ,in una il bisogno di una libertà fuori dagli schemi ,nell'altra il sentimento d'amore in una coppia..In entrambe la vita con le sue diversità. Buona giornata

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    1. Ciao Cettina,
      un grazie per la tua interpretazione, ne hai dato una visione completa. Scusami se rispondo solo adesso. Un abbraccio.

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  7. Assaporare l'attimo presente è il segreto della felicità, della pienezza. In entrambi i racconti ciò è presente seppure in modo diverso, a dimostrazione che la saggezza dipende solo dalla condizione mentale e non dalle cose possedute...Racconti bellissimi!

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    1. Ti leggo con vero piacere, il tuo commento è molto bello, la tua chiave di lettura ottima, grazie davvero.
      Un caro saluto, a presto....

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