lunedì 27 gennaio 2014

MEDITATE CHE QUESTO E' STATO.

DAL WEB

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
                Considerate se questo è un uomo,
                Che lavora nel fango
                Che non conosce pace
                Che lotta per mezzo pane
                Che muore per un sì o per un no.
                Considerate se questa è una donna,
                Senza capelli e senza nome
                Senza più forza di ricordare
                Vuoti gli occhi e freddo il grembo
                Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi:
Ripetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
 PRIMO LEVI
DAL WEB
LA CANZONE DEL BAMBINO NEL VENTO

Son morto con altri cento,
son morto ch'ero bambino:
passato per il camino,
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz c'era la neve:
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d'inverno
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone,
ma un solo grande silenzio;
è strano: non riesco ancora
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può l'uomo
uccidere un suo fratello,
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone,
ancora non è contento
di sangue la belva umana,
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che l'uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare,
e il vento si poserà
(FRANCESCO GUCCINI)
(I Nomadi)

11 commenti:

  1. Cara Stefania, siamo tutti uniti, e diciamo forte! NON DIMENTICARE!!!
    Tomaso

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    1. Grazie Tommaso per la tua viva partecipazione. Buona serata.

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  2. Mai dimenticare gli orrori e le atrocità delle guerre.
    Saluti a presto.

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    1. Sta a noi tenere vivo il ricordo....se puo' servire.....
      Grazie per la visita. Ciao.

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  3. ...se non dimenticare potesse far rinsavire il male, il brutto, l'orrore, e tutto le brutture che ne conseguono, l'uomo non sarebbe più quello che oggi conosciamo...grazie Stefania per il post sempre attuale...abbraccio sincero...

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    1. Mio caro Sergio, purtroppo l'uomo non imparerà mai..dalla storia. E' più facile dimenticare, o rinnegare quel che è stato....
      Abbraccio..buona serata a te.

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  4. già non dimenticare però mi sembra che gli errori passati non siano serviti a molto. la foto mette la pelle d'oca. non so se riuscirei a fare una visita a Auschwitz. buona serata, ciao Andrea

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    1. Non sono mai stata ad Auschwitz e credo che anch'io non reggerei a certe viste....volevo mettere un video, ma erano immagini troppo forti.....eppure questo è stato!!!
      Grazie Andrea della visita. Ciao.

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  5. Qualche anno fa sono stata a Dachau con la scuola, c'era la neve e io sentivo il gelo dentro l'anima. La cosa che più mi fa paura adesso è che il mondo si sta già dimenticando di quell'orrore, la ragione si sta nuovamente assopendo e sta generando nuovi mostri...
    Un abbraccio

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  6. Drammaticità di crudeli eventi del passato, che hanno segnato la vita di molte persone e distutto quelle di innocenti....
    Buona serata mia cara.silvia

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  7. Grazie per questo post che ai dedicato alla memoria, di fronte a certe foto crude si vorrebbe passar oltre invece bisogna fermarsi a guardare attentamente in modo che le immagini rimangano impresse nella mente e cosi che ricorderemo sempre tramandando questo ricordo di generazione in generazione in modo che non succedano più queste atroci barbarie,
    ciao Stefania un caro saluto
    Tiziano.

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