lunedì 27 agosto 2012

LA POESIA DI LEOPOLDO MARIA PANERO

DEDICA

Oltre quel luogo dove
ancora si nasconde la vita, resta
un regno, resta da coltivare
come un re la sua agonia,
da far fiorire come un regno
il sudicio fiore dell'agonia:
io che tutto ho prostituito, posso ancora
prostituire la mia morte e fare
del mio cadavere l'ultima poesia.

(Da Last River Together, 1980)

"Bisogna saper strappare delle bellezze letterarie anche dal seno della morte; ma tali bellezze non apparterranno alla morte. La morte non è qui che la causa occasionale. Non il mezzo, ma il fine differisce." Da Poésier

Leopoldo Maria Panero, narratore, poeta, saggista, nato a Madrid nel 1948:
-La sconfitta, la rovina, l'emarginazione sociale alimentano, nel discorso di Panero, nella sua instancabile lotta, una disperata rivendicazione della vita, di cui la poesia diventa una giustificazione.-

Nessun commento:

Posta un commento