venerdì 1 febbraio 2013

LA MIA BOHEME (fantasia)




Me ne andavo, coi pugni nelle tasche sfondate,
E pure il mio paltò, diventava ideale;
Andavo sotto il cielo, mia Musa, a te ideale;
Amorose avventure, magnifiche e sognate!

Nei miei soli calzoni un buco s'allagava.
- Sognante Pollicino, sgranavo nella corsa
Rime. la mia locanda era lassù, nell'Orsa.
-Soavemente in cielo le mie stelle frusciavano.

E le ascoltavo, ai bordi di qualche strada assiso,
In quelle dolci sere di settembre, col viso
Bagnato di rugiada che ha di vino il vigore;

E, rimando nel mezzo di buiori fantastici,
Tiravo, come corde di una lira, gli elastici
delle scarpe ferite, un piede accanto al cuore!
                                 ARTHUR RIMBAUD

5 commenti:

  1. Spesso estraniarsi ma rimanere sulla terra contemporaneamente fa parte della vita che oscilla fra realtà ed illusioni Buona serata

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  2. Buona serata cara Stefania, e aggiungo un buon fine settimana.
    Tomaso

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  3. Un grandissimo e affascinante poeta. Ottima scelta.
    Buona serata.
    Antonella

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  4. Un poeta di grandiosa fantasia!!! Bellissima poesia!!!
    La nostra mente ha bisogno di lavorare con la fantasia
    per renderci la vita migliore!!!
    Buona giornata da Beatris

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  5. ...bello e dannato, tenero e franco nei versi...sì, ottima scelta Stefania...

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