venerdì 3 maggio 2013

L'EURIDICE A ORFEO


Per chi ha sciolto gli ultimi brandelli
del velo (né guance, né labbra!…)
non è forse abuso di potere
Orfeo che scende nell’Ade?
Per chi ha slegato gli ultimi anelli
del terrestre… e sul talamo ha lasciato
l’alta menzogna del vedere in volto
e in dentro guarda - il nuovo incontro è spada.
È già pagato - con tutte
le rose del sangue - questo dovizioso taglio
d’immortalità…
Fino all’alto Lete
amante tu - io chiedo a te la pace
della smemoria… Giacché in questa casa
illusoria tu, vivo, sei fantasma, e vera
io, morta… Che posso dirti - oltre:
“Dimentica e abbandonami!”
Non riuscirai a turbarmi! Non mi farò portare!
Non ho neanche le mani! Né labbra
da posare! Dal morso di vipera dell’immortalità
la passione di donna prende fine.
È già pagata - ricorda le mie urla! -
questa distesa estrema.
Orfeo non deve scendere a Euridice.
I fratelli - turbare le sorelle.

                     MARINA CVETAEVA



Paesaggio Orfeo e Euridice
Nicolas Poussin

5 commenti:

  1. Cara Stefania, oggi voglio augurarti un buon fine settimana, con un abbraccio forte forte.
    Tomaso

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  2. Mi fai scoprire poeti che non conosco, i loro versi mi regalano sempre emozioni nuove mostrandomi tutte le sfumature del bello che ci circonda.
    Grazie!
    Xavier :)

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  3. Ciao Stefania,
    come sempre è un piacere passare da te e lasciarsi deliziare da dipinti stupendi e parole emozionati. Inoltre non conoscevo questo poeta e come dice Xavier, anche per me passare da te mi arricchisce. grazie!!!
    Un abbraccio

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  4. Ben lieta di mostrarvi qualcosa che non conoscete, l'intenzione è questa..ma non sempre riesco..
    Grazie per la vostra presenza.
    Un abbraccio, Stefania

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  5. ...è sempre un diletto camminare sulle tue terre, la tua raffinatezza nelle scelte dei testi e delle opere pittoriche è elevata..ciao Stefania...abbraccio..

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