giovedì 26 settembre 2013

ODE ALL'AUTUNNO

ALFRED SISLEY
Modesto è l'autunno, come i taglialegna.
Costa molto togliere tutte le foglie
da tutti gli alberi di tutti i paesi.
La primavera le cucì in volo
e ora bisogna lasciarle cadere
come se fossero uccelli gialli:
Non è facile.
Serve tempo.
Bisogna correre per le strade,
parlare lingue,
svedese, portoghese,
parlare la lingua rossa,
quella verde.
Bisogna sapere
tacere in tutte le lingue
e dappertutto, sempre,
lasciare cadere,
cadere,
lasciare cadere,
cadere le foglie.

Difficile è essere autunno,
facile essere primavera.
Accendere tutto quel che è nato
per essere acceso.
Spegnere il mondo, invece,
facendolo scivolare via
come se fosse un cerchio di cose gialle,
fino a fondere odori, luce, radici,
e a far salire il vino all'uva,
coniare con pazienza l'irregolare moneta
della cima dell'albero
e spargerla dopo
per disinteressate strade deserte,
è compito di mani virili. 

                                 Pablo Neruda


6 commenti:

  1. Cara Stefania, io direi che tra il bellissimo quadro e la bella poesia, sia veramente il trionfo dell'autunno. Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

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  2. Versi di grande levatura, che si leggono con immenso piacere, per avvicinarsi ancor più ad armonie d'autunno...
    Cari saluti, Stefania, silvia

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  3. Bellissima questa poesia, ormai te l'ho detto mille volte che amo Neruda, quindi scusa se sono ripetitiva. L'autunno è una stagione difficile, ma bella e come la malinconia fa male ma è stupenda ;)
    buona serata un abbraccione

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  4. un 'ode bella e originale,ma Neruda è un grande

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  5. Non avrei mai creduto che si potesse accogliere l'autunno con dei versi così raffinati e particolari nella loro essenza : Neruda è grande ! Bellissima scelta

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  6. Amo l'autunno, i suoi colori e i suoi profumi, è tutta un'armonia!
    Bellissimo post!
    Un abbraccio e buona giornata da Beatris

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