giovedì 21 agosto 2014

TRA I CELTI E I LORO MITI



Nel mio precedente post abbiamo incontrato S. Patrizio e W.Butler Yeats, un poeta a cui sono legata in particolar modo per avermi introdotta in questo mondo fantastico dell'Irlanda. Oggi riprendo da loro per parlarvi ancora dei Celti e delle loro leggende.

Tra gli scritti di San Patrizio, apprezzati per la loro schiettezza e semplicità, fu ritrovata la seguente preghiera. E' molto bella e ve la riporto, si tratta della “Benedizione del Viaggiatore Irlandese” (Irish journey blessing).

 Irish Blessing (in originale)

May the road rise to meet you,
may the wind be always at your back,
may the sun shine warm upon your face,
and the rains fall soft upon your fields and,
until we meet again,
may God hold you in the palm of His hand.


Di W.B.Yeats invece voglio ancora citare una delle migliori raccolte di fiabe celtiche (Il crepuscolo celtico).
Yeats ci racconta storie che fino a quel momento erano stati tramandate oralmente.
Con precisione e pazienza raccolse testimonianze, pensieri ed emozioni da anziani, giovani che avevano avuto la fortuna di incontrare gli Esseri di luce. Non sono visioni ma racconti reali, soprattutto, di natura elfica.

Rifacendomi ai Celti sappiamo che erano essenzialmente popoli contadini e, in quanto tali, si preoccupavano delle stagioni, della fertilità e della crescita dei loro raccolti e dei loro animali.

L'acqua era concepita come forza vitale e i culti d'acqua erano importanti elementi della religione.

Le feste celtiche erano quindi tutte legate all'anno pastorale o agricolo, alla fioritura dei raccolti e alla riproduzione degli animali. Dalla tradizione quattro sono le grandi feste celtiche religiose che emergono:

Imbolc celebrata l'1 e 2 febbraio connessa all'allattamento delle pecore.

La festa di Beltene (“Fuoco brillante” o “Fuoco bello”) veniva celebrata il 1 Maggio , era collegata all'inizio del pascolo e dava il benvenuto all'estate e al caldo che avrebbe maturato i raccolti. Venivano accesi grandi falò per incoraggiare il calore del sole a riscaldare la terra.

Lughnasad era legata alla mietitura, la data centrale era il 1 Agosto, ma le feste duravano un mese e venivano tenute in varie località, tra cui la fortezza di Tara.

Ma la più conosciuta è nota con il nome di Samhain e si celebrava dal 31 Ottobre al 1 Novembre. Era il periodo in cui i pastori portavano al riparo le bestie e coincideva con l'inizio dell'inverno e del nuovo anno celtico, un periodo di digiuno per la morte dell'estate e di grande pericolo, in cui il tempo e lo spazio erano temporaneamente sospesi.
Le barriere erano rotte: gli spiriti dell'oltretomba potevano venire sulla terra e gli uomini potevano andare a visitare l'oltretomba. 
La sua tradizione è sopravvissuta ad oggi e la ritroviamo nelle feste moderne di Hallow'een e di Ognissanti. 



IL MITO
 Midhir e Étain- bronzo - Longford

Sempre della serie legata agli amanti divini oggi vi racconto 
il mito di Midhir e Étain

La storia parla dell'amore di Midhir, (Signore del sidh – tumolo dell'oltretomba) per una fanciulla mortale, Étain. Midhir è però sposato con Fuamnach che per gelosia getta un incantesimo sulla fanciulla. 
Prima la trasforma in uno stagno e poi in una mosca porpora. Étain pur essendo mortale anche dopo la metamorfosi possiede dei poteri soprannaturali: può far addormentare Midhir con un canto ed avvertirlo dell'avvicinarsi di un nemico. 
Allora Fuamhach fa spazzare via Étain creando un vento magico, ma la ragazza viene salvata ed ospitata da Oenghus, dio dell'amore, nel suo palazzo sul fiume Boyne.
 Il dio userà i suoi poteri per cancellare in parte la maledizione e riportare Étain alla forma umana, ma la sfortunata fanciulla verrà di nuovo spazzata via, muore cadendo in una coppa di vino appartenente alla moglie dell'eroe dell'Ulster, Edar. Il vino viene bevuto ed Étain rinasce come una bambina solo mille anni dopo. 
In questi mille anni Midhir continua a cercare la fanciulla, quando la ritrova è sposata al re d'Irlanda.
Riuscirà però a riottenerla con uno stratagemma: farà in modo di darle un bacio, che indurrà Étain a ricordarlo e a riamarlo.  Fuggiranno dopo che  Midhir avrà trasformato tutti e due in cigni. 

8 commenti:

  1. Bellissimo post, i miei complimenti!
    La preghiera tocca il cuore , emoziona!
    Buona giornata da Beatris

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  2. Grazie cara Stefania, di questi tuoi bellissimi post, tu li sai creare in un modo fantastico, e noi tutti ci stiamo concentrando per conoscere tutto bene.
    Ciao e buona giornata cara amica, un abbraccio sempre forte.
    Tomaso

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  3. Un articolo davvero interessante e colmo di particolare suggestione, grazie Stefania!
    Buon pomeriggio e a rileggerti presto, un abbraccio,silvia

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  4. fra poco saro' in viaggio per andare al meeting di rimini,
    e iniziero' in macchina questa belle preghiera
    ciao grazie
    poesieinsmalto

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  5. Interessantissimo post.
    Ti piace la musica celtica?

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  6. Adoro Yeats, le sue poesie , le tradizioni celtiche , le leggende, e tutto ciò che concerne questo meraviglioso e poetico popolo!
    Grazie Stefy mia per questo bel regalo..
    Ti abbraccio forte!

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  8. Cara Stefania, non mi resta che dire forte! GRAZIE DI QUESTO POST!!!
    Ciao e buona settimana sempre con un forte abbraccio.
    Tomaso

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