giovedì 30 agosto 2012

PIU' UNO, MENO UNO

La poesia che nasce nella tua stanza
è come il frutto delizioso del melarancio,
odo nel ticchettio delle parole
il carosello perduto e melanconico
un notturno riassorbirsi d'acònito
nel tuo slancio d'amore, queste sere.
Non mancan le parole per godere
mancan le parole per non soffrire.
La farfalla di luce sul candeliere
sugge l'ultima cera, la più calda,
la più molle, e volatile, sul fondo.
Come in miasmi di luce, anch'io m'effondo,
non mancan le parole per soffrire
in questa mia stanza di fantasmi.
                                                                
                  Piero Bigongiari (1914-1997) http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/9/94/Piero_Bigongiari.jpg/320px-Piero_Bigongiari.jpg

Nessun commento:

Posta un commento