venerdì 26 aprile 2013

CANTO D'AMORE

Come posso trattenere la mia anima, sì
che non tocchi la tua?
Come posso farla salire oltre te,
verso altre cose?
Ah, ben la custodirei presso qualcosa
di perduto, nel buio,
in luogo estraneo e silenzioso,
che non oscilli quando oscillano
le tue profondità.
Ma tutto ciò che ci tocca, te e me,
ci unisce come un colpo d'arco
che da due corde trae una sola voce.
Su che strumento siamo tesi?
E quale violinista ci ha in mano?
O dolce canto.

                   Rainer Maria Rilke
 
La nascita di Venere
W.A.Bouguereau

8 commenti:

  1. stupenda... non ho parole, davvero...
    un abbraccio

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  2. Condivido il parere di ellie, questa poesia è davvero stupenda.
    un abbraccio

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  3. Bella!!! versi profondi e penetranti cara Stefania.
    Poi l'immagine non fa che affascinare sempre.
    Tomaso

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  4. Grandissimo Rilke! Ho passato notti intere a leggere Rilke in compagnia di un gruppo di amici.
    Grazie per averci regalato questa splendida poesia.
    Buon fine settimana.
    Antonella

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  5. semplicemente sublime ;)
    un abbraccio

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  6. Un canto d'amore accompagnato dalla nascita di Venere!
    Un insieme splendido!
    Buona giornata da Beatris

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  7. Grazie amici..è una stupenda poesia davvero..un canto delicato e sensuale...musica per le orecchie e per l'anima.
    Buona giornata, Stefania

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  8. ..concordo con te cara Stefania, e aggiungo che hai postato anche un bel dipinto...abbraccio..

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