mercoledì 15 maggio 2013

SCELTE PER VOI

3° Appuntamento

ANNA ACHMATOVA


Allo scoppio della Rivoluzione Russa Anna ha 28 anni, il matrimonio con Gumilëv è finito e il figlio Lev cresce nella famiglia del padre. Nel 1917 esce Lo stormo bianco e nel 1921 Piantagione, raccolte di versi ispirate dal nostalgico ricordo dell'esperienza, che spesso assumono quasi la cadenza di una preghiera. La Russia è stremata dalla guerra civile, Anna arriva a dire riferendosi alla sua terra:" Ghiotta è la terra russa, ghiotta di sangue fresco". Gumilëv viene fucilato nel 1921 e successivamente il figlio Lev finirà in carcere fra il 1935 e il 1940. Sempre nel 1921 Esenin e Majakoskij si suicidano, Anna insieme a molti altri sceglierà l'esilio. I suoi libri non vengono più pubblicati e seguirà quindi una lunga pausa indotta dalla censura. La poetessa solo nel 1940 riuscirà a pubblicare le raccolte " il salice" e "dai 6 libri", dalle quali emerge un dolore derivato dalla costante ricerca della bontà degli uomini.


La Place Valhubert 
Armand Guillaumin
 


LA PASSEGGIATA

La piuma urtò il tetto del calesse.
Io lo guardai negli occhi.
Il cuore si struggeva, non sapendo nemmeno
la causa della pena.
Sera senza vento, avvinta di tristezza
sotto l’arco del cielo nuvoloso,
il Bois de Boulogne pareva
tracciato a china in un album antico.
Aroma di benzina e di lillà,
una guardiga quiete...
Di nuovo egli toccò le mie ginocchia
con la mano che quasi non tremava.

Ritratto A.Acmatova 1922
Kuzma Petron Vodkin

L'Acmatova era stata una bella donna“Alta, magra, con lunghe gambe, lunghe braccia sottili, un viso illuminato da occhi sensibili e acuti, un naso aquilino che affascinò i suoi ritrattisti, da Modigliani ad Al’tam, era l’immagine della femminilità, affascinante, dominante, misteriosa...”, ma le varie vicissitudini le fecero perdere il fascino di un tempo.
La sua poesia piaceva anche quando parlava di pene d’amore, di moti dell’anima: la sua voce aveva un timbro umano e “popolare” in cui i lettori trovavano l’eco dei loro sentimenti e delle loro sventure. 

9 commenti:

  1. Un bel dire poetico, non prolisso, per trasmettere
    particolari emozioni, che si fissano nell'anima...
    Grazie, cara Stefania, per le tue abili scelte.
    Buona serata, silvia

    RispondiElimina
  2. E' vero mia cara, molto simile ad una donna del Modigliani...
    Delicata poetessa, con un sottofondo di tristezza e di ineluttabilità..ma molto molto brava...
    Un abbraccio del mattino!

    RispondiElimina
  3. Triste, a tratti disperata, malinconica...ho letto molte delle sue poesie...tu me la fai apprezzare ancora di più.
    Ciao, buona giornata e un abbraccio.
    Antonella

    RispondiElimina
  4. Emozioni a fior di pelle dal retrogusto amaro.
    un abbraccio
    Xavier

    RispondiElimina
  5. Ciao cara,
    bellissima, intesa, forte e anche malinconica; mi è piaciuta molto.
    Spesso le poetesse hanno meno successo e clamore dei poeti, non ho mai capito perchè, ma la loro sensibilità e bravura e cosi palpabile nelle loro parole.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  6. Ciao Stefi, mi sono permessa di pubblicare una tua poesia.

    Grazie.

    RispondiElimina
  7. Un grazie a tutti per i vostri apprezzati commenti è sempre bello leggervi.
    Ciao Stefania

    RispondiElimina
  8. ...questi versi che trovano un attimo di quiete in un'anima stravolta dalle tristi vicissitudini di una vita, rispecchiano la sofferenza che questa donna affascinante ha dovuto affrontare...grazie Stefania, un abbraccio..

    RispondiElimina