martedì 28 ottobre 2014

POESIE SCELTE

Muhammad Iqbàl 
noto 
come Allama Iqbàl (1877-1938)


Muhammad Iqbàl nasce a Sialkot nella provincia del Punjab nel 1877. E' considerato il maggiore poeta e filosofo indiano del XX secolo. Allievo di Thomas W. Arnold si laurea in filosofia al Governement College di Lahore (allora parte dell'India britannica). Dopo aver insegnato per qualche tempo ed essersi guadagnato la fama di poeta, nel 1905 per completare gli studi si trasferisce a Cambridge e poi all'università di Monaco e rimane influenzato dal pensiero di Bergson conosciuto personalmente e da Goethe e Nietzsche. Tali esperienze intellettuali lo portano a sviluppare una forte avversione per la civiltà occidentale, che la ritiene malata di nazionalismo e decadente, e lo portano a cercare ispirazione nell'Islam. Così diventa l'unico filosofo dell'Islam che cerca di affrontare in modo serio e approfondito le questioni della filosofia occidentale moderna in un contesto islamico.

Sono rimasta affascinata dall'espressività e dalla voce poetica di questo poeta e ho pensato di proporvelo. Le due poesie presentate qui sotto appaiono al primo impatto tristi, ma vorrei  che provaste a leggerle con la chiave in cui le ho viste io.

LA LUNA NUOVA

E' naufragata la nave del Sole, nell'acque è affondata del Nilo
e ne galleggia ora sull'acque, ondeggiante, un frammento.
Goccia nel gran vassoio del cielo il sangue purissimo del crepu-
        scolo,
quasi che una lancia sottile abbia aperto le vene del sole!
O il firmamento ha rubato un orecchino alla sposa della Sera?
O è il liquido pesce d'argento che giuzza nell'acque del Fiume?


Senza squilli di campanelle s'avvia ora la tua carovana,
e orecchie umane non possono udire il tuo passo leggero.
Tu mostri agli occhi dell'uomo come si declina e si cresce:
la patria tua dov'è? A qual paese te n' vai?
O astro errante colorato di quiete! Portami con te lontano,
ché spina di nostalgia pungente mi penetra l'anima ora.
Brama di luce m'agira in questa stretta dimora,
vagabondo fanciullo che vuol fuggire leggero dalla scuola triste
        dell'Essere!



SOLITUDINE

Andai sulla spiaggia e dissi all'onda stravolta del mare:
“Che mai ti tormenta che sempre cerchi cerchi qualcosa?
Mille perle lucenti splendenti conservi nel seno:
O, come me, forse nel petto tu anche hai un cuore di gemma?”
    Scivolò via fremente e nulla disse.


Andai alla Montagna e chiesi: “Che cos'è la passiva freddezza
Che tutta t'avvolge? Non senti il sospiro e il lamento dei tristi?

Se il rubino che chiude il tuo cuore di sasso è goccia impietrata
   di sangue,
A questo oppresso d'affanni orsù parla parla dunque un istante!".
    s'indurì ad un sospiro e nulla disse.


E dopo lunga via chiesi all'altissima Luna:
"O viaggiatrice eterna! Mai avrai tu dunque dimora?
Tu copri il mondo intiero di bianchi gelsomini di luce:
La luce del marchio tuo in cielo è simbolo forse d'un cuore?”.
    Guardò invidiosa una stella e nulla disse.


Allora passai oltre il sole e la luna alla casa di Dio
e dissi: “Nel mondo ch'hai fatto nessuno, ahimè, m'è compa-
    gno!
Il mondo è vuoto di cuore e tutto cuore son io, questo pugno di
    terra!
Belli son boschi e prati ma indegni d'un solo mio canto!”.
    Sorrise misterioso e nulla disse.


(da Poesie, a cura di Alessandro Bausani, Guanda, Parma 1957.)

6 commenti:

  1. Cara Stefania, entrambi veramente belle, ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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  2. Molta suggestione in questi versi dai toni intensi e musicali, letti con molto piacere.
    Buon proseguimento di settimana, cara amica, silvia

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  3. Ciao Stefania,
    scusa la latitanza ma sono stata via. in questo periodo sono un po' incasinata e non riesco ad essere sempre presente. Le poesie mi piacciono molto le ho lette due volte e devo dire che hai ragione con una prima lettura la sensazione è di tristezza ma rileggendo si colgono anche altre sfumature. Un abbraccio e buona serata

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  4. Versi intensi, profondi che toccano il cuore!
    Buona giornata da Beatris

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  5. Ciao Stefania, grazie per aver proposto questa bella lettura. Tristi forse no...venati di malinconia sì, ma soprattutto a mio parere tesi verso la ricerca di Qualche cosa di trascendente. Mi sono piaciute molto.
    Antonella

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  6. @Tommaso, Silvia, Audrey, Beatris, Antonella

    Vi ringrazio molto per la visita e l'apprezzamento rivolto a questa mia proposta. E' sempre bello trovarvi qua. Vi abbraccio.

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